Frasi come
- “È tutta colpa di Berlusconi!”
- “Se c’era la Sinistra al governo vedevi” (pronunciata anche quando è al governo la sinistra)
sono tipiche di un deluso di sinistra, il quale è un buffo ominide della sottospecie dell’homo qualunquistis con il cuore a sinistra e il portafoglio a destra. È caratterizzato dallo strano comportamento di essere costantemente deluso del comportamento della sinistra – che stia al governo o all’opposizione – e nonostante ciò, voti sempre a sinistra.
Il deluso di sinistra è molto spesso un cinquantenne semi-calvo, con un po’ di pancetta e sguardo perennemente incazzato (ma lui lo chiama “disilluso”). Ha una cultura medio-bassa e dei modi di fare decisamente schifosi.
La delusa di sinistra è spesso una quaranta-cinquantenne con capelli spettinati o corti e spesso tendenti al grigio, vestiti comprati rigorosamente ai discount, sandali e senza trucco. È perennemente incazzata ed in mancanza di litigi per questioni politiche frequenta le riunioni di condominio, dove può scaricare la sua ira per questioni che non la riguardano minimamente.

Il futuro deluso di sinistra fa il ’68 in ritardo (spesso negli anni ’70) e in maniera molto defilata. Va alle manifestazioni sì, ma solo se in contemporanea non c’è la partita e comunque mai nelle prime file. Fuma gli spinelli sì, ma sempre scroccati dai suoi amici. Va alle occupazioni studentesche sì ma solo per fare numero, appena ci sono problemi fila via silenziosamente. Brontola spesso contro tutto ma non propone mai niente.
Poi al futuro deluso di sinistra capita il disastro. Lascia i suoi amici di scuola e di canne e si trova un lavoro. A questo punto scopre piano piano di essere un imbecille, ma pensa che sia tutta colpa del governo.
Tutto ciò che gli dà fastidio (e gli danno fastidio moltissime cose) è colpa del governo. Dalla crisi petrolifera alle ragadi della nonna.
Il futuro deluso di sinistra vota sempre ed esclusivamente PCI. Una sola volta prova a votare socialista o radicale, ma se ne pente quasi subito e non lo racconta mai perché si vergogna.
Si sposa (spesso con una democristiana) e poi divorzia. Siccome è un perdente cronico la moglie gli prende tutto: casa, macchina, figli e alimenti.
A questo punto crolla il muro di Berlino, c’è tangentopoli e la DC si sfascia. Lui comincia a votare PDS. Poi Sempre DS. Qualche volta Bertinotti ma è un’eccezione.
Altro shock: la sinistra va al governo. Non era mai successo, lui è spiazzato, non sa più con chi prendersela. Non può smettere così di punto in bianco di fare il qualunquista. Quindi (quasi subito) diventa effettivamente un deluso di sinistra.
La botta finale all’ego del deluso di sinistra arriva dal PD, vedere gli ex militanti del PCI fare comunella con i democristiani è troppo per lui, si sente disorientato, arriva persino a dire che alle prossime elezioni voterà per Mastella.

Frasi tipiche:
1) Questa sinistra non fa un cazzo!
2) La sinistra è come Berlusconi!
3) Quest’anno non ci vado a votare!
Esistono diversi modi per far smettere di parlare un deluso quando inizia con i suoi sproloqui di offese alle sinistre:
a) Blando: “Dai, alla fine la sinistra è la scelta ‘meno peggio’.”
b) Scostante: “Si è fatto tardi, adesso devo andare”.
c) Offensivo: “Allora perché non voti a destra!”.
d) Crudele: “Infatti io ho votato sempre Berlusconi. E la prossima volta rivoto Berlusconi!”
Un deluso di sinistra arriva allo stadio terminale quando manifesta contro lo stesso governo che ha votato, auspicando il ritorno di Berlusconi (il deluso di sinistra si sente gratificato solo quando è all’opposizione). Ma attenzione! Non fatevi ingannare, alle prossime elezioni il deluso andrà a votare e rivoterà sempre a sinistra. Per poi riscendere in piazza.
Se parla di cinema il deluso di sinistra non potrà che elogiare sempre e comunque Nanni Moretti, Abbas Kiarostami ed Emir Kusturica, per distinguersi dagli “idioti che guardano i film americani”. In realtà il deluso non sa neanche cosa sia Quarto Potere e chi sia Akira Kurosawa, e non ha mai visto un film girato prima del 1970, ma si ritiene un grande esperto di cinema semplicemente perché non guarda film americani.
Se parla di musica il deluso di sinistra non potrà che elogiare Francesco De Gregori, Francesco Guccini e, se lo conosce (o meglio, se conosce le sue idee politiche) Fabrizio De André; anche in questo caso, il deluso di sinistra si sentirà superiore perché “non ascolta quella merda in inglese”, pur non riuscendo a distinguere i Kiss dai Sex Pistols o Aretha Franklin da Ella Fitzgerald.
Se parla del tempo dirà senza ombra di dubbio che non ci sono più le mezze stagioni, buttandoci dentro l’effetto serra e il buco dell’ozono; se gli chiedete cos’è l’ozono, o se l’effetto serra e il buco nell’ozono sono la stessa cosa, non ne avrà la più pallida idea. Ripeterà spesso la tipica frase Piove governo ladro.